Un diamante è per sempre. Anche i 40 euro al mese.
Martedì sera. Squillo del telefono in casa Z.
Driiin.
IO: “Io non ci sono.”
Driiin.
PADRE: “E io?”
Driiin.
IO: “Non so, vuoi esserci?”
Driiin.
PADRE: “Hmm…massì rispondo.”
Driiin.
IO: “Fai come vuoi, ma io non ci sono per nessuno.”
Risponde. Dopo 20 secondi: “…Forse è meglio se le passo mia figlia, lei capisce meglio l’italiano….”
Porca puttana ma non ero stata sufficientemente chiara?! Non ci sono per nessuno non sottintendeva “ah, ovviamente se sono i rompicoglioni delle promozioni Wind per loro ci sono eccome.”
Scazzatissima: “Pronto.”
RAGAZZA SOTTOPAGATA CHE LAVORA AL CALL CENTER della WIND INFOSTRADA: “Buonasera, sono Debora-h della Wind Infostrada. Vorrei spiegarle in breve la nuova promozione TuttoIncluso di Infostrada.”
IO: “Ecco. Stavo proprio cercando qualcuno che me la spiegasse. Avevo bisogno di un ripasso.”
RSCLACCDWI, con voce stranamente metallica: “Con Infostrada Tuttoincluso parli e navighi senza limiti in tutta Italia al solo costo di 39.95 euro al mese.”
IO: “Ma dai. 39 punto 95 euro al mese! Sono questi i “prezzi psicologici” che ho appena studiato al corso di marketing…e per quanto tempo dura questa offerta?”
RSCLACCDWI, fiera: “Per sempre”.
Sto zitta per i successivi cinque minuti cercando di non riderle in faccia. Dopotutto è un lavoro di merda. Ma “per sempre”?! mi dico. Eddai, chi cazzo usa ancora il termine “per sempre”??! Ragazza, sei fortunata se il tuo capo non ti ha ancora sentito pronunciare le parole “per sempre” mentre parli della nuova offerta Infostrada. Suona così poco professionale oltre che scandalosamente inverosimile. E poi, voglio dire, lo sanno tutti. Certe cose non vanno MAI dette, in nessun contesto. I “per sempre”, ad esempio. Come anche i “mai” e i “nessuno”. E poi ti pare che un’espressione così astratta e indefinita, come “per sempre” sia utilizzabile quando si tratta di contratti? Cioè, secondo te, tra quarant’anni, nel 2046 tipo, io pagherò sempre 40 euro di internet al mese, che allora equivarranno al costo di due mele renette? Ma chi vogliamo prendere in giro, bella?!
“Ah, e così…dura per sempre eh. Interessante. Forse mi hai convinto. Potesti mandarmi una copia del contratto via posta? Le darò un’occhiata e ti farò sapere.”
Attacco il telefono con un ghigno dipinto sulla faccia. Per sempre….ah ah.
Qualche giorno dopo. Suona il citofono di casa Z.
Dreeen.
IO: “Io non ci sono.”
PADRE: “Hmm….io non aspetto nessuno. Tu?”
Dreeen.
IO: “Se ho detto che non ci sono secondo te aspetto qualcuno? Sì infatti, per chi non lo sapesse, il mio gioco preferito è quello di invitare la gente all’ora X e poi non farmi trovare in casa.”
PADRE: “E va bene, io rispondo.”
Dreeen.
PADRE: “Chi è?”
CITOFONO: “…”
Non posso riferire perché non sento.
PADRE: “Sì, faccio scendere mia figlia, che lei fa le scale più in fretta di me….”
Non ho parole per esprimere il mio disdegno.
In silenzio, mi metto gli stivali con tacco sotto il pigiama rosa, una combinazione che vi raccomando, e scendo giù per quattro piani, che paiono infiniti.
Mi attende non Troisi, ma un banalissimo postino di quelli canuti tutti tranquilli e di poche parole che, sorridendo, mi dice: “Si rilassi, stavolta non è una multa.”
Risalgo i quattro piani che stavolta mi sembrano solo due, chiudo la porta, mi siedo sul divano ansimante. Credo di morire. Mi riprendo. Apro la lettera di Infostrada.
E’ il contratto. In alto a destra, nero su bianco, leggo attentamente: “Solo 39.95 euro al mese, tutto incluso. Per sempre.”
Ma vaffanculo.
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