Mercatino dei Cuori Infranti
Ho letto oggi la curiosa notizia dell'esistenza del Museo delle Relazioni Spezzate, ovvero di un museo che mette in mostra tutti gli oggetti lasciati in casa dagli ex. L'ho trovata una genialata, ma sono andata oltre.Siccome, si sa, il peso degli oggetti lasciati intorno è maggiore del peso del vuoto lasciato dentro, ho pensato bene che l'unica soluzione per evitare questo trauma è quella di sbarazzarsi in qualche modo di tali oggetti.
Ormai, si sa: quella maglia non è più una maglia, ma è la sera del vento in collina. Quel cappellino? Quello non è un cappellino, è il concerto degli U2. Quel libro? Non è un libro, è Bologna. E così via.
Va sottolineato che il fenomeno del legare ogni oggetto a un ricordo preciso non si manifesta solo con gli oggetti del o della ex lasciati in giro per la casa. Si manifesta bensì con OGNI oggetto della casa con cui lui/lei ha avuto a che fare. Non ci resta dunque, per sfuggire ai ricordi, che dare fuoco alla casa intera.
Un'altra considerazione da tenere in conto è la seguente. Io credo che nei rapporti di coppia gli individui si dividano in "seminatori" e "raccogliori". Voglio dire: solitamente capita che, per un motivo o per un altro, i due si trovino più in una casa che nell'altra. Perciò abbiamo il trasferimento di tutte le cose di uno/a nella casa dell'altro/a. I beni trasferiti nella "casa madre", si sa, al termine del rapporto non vengono mai riscattati.
Penso che ognuno di noi sia stato sia seminatore che raccoglitore nei diversi rapporti. Per mia fortuna, mi è capitato però di essere il più delle volte seminatrice. Vero è che poi mi ritrovo a dover spendere una fortuna per ricomprarmi i vari vestiti, libri, dvd e quant'altro lasciato nella casa madre, però insomma, vi è anche un evidente vantaggio a livello emotivo.
Dunque, cosa se ne fa la gente di questi beni portatori di ricordi malefici?
1. C'è chi rimette tali beni in circolo nella propria vita, come fossero propri. Spesso è la soluzione migliore, tali oggetti perdono il loro significato intrinseco con il passare del tempo perdendo anche perciò quel loro iniziale potenziale diabolico.
2. C'è chi continua a tenere tali oggetti al posto in cui erano, cercando però di non utilizzarli più oppure smettendo di utilizzarli inconsciamente. Come dire: uno non li mette espressamente via (si sentirebbe vittima di questi oggetti) però smette di usarli (ammettendo che in qualche modo ancora nè è toccato).
3. C'è chi prende una busta, o una scatola, e mette via tutti i beni dell'ex che ritrova in giro per casa. Va da sè che in questo modo con il passare degli anni uno colleziona diversi tipi di buste e/o di scatole di varia grandezza, ma attenzione: la dimensione della busta/scatola non sempre è indicativa della qualità o del peso del rapporto terminato!
Qui inoltre bisogna operare una distinzione: alcuni individui, una volta riempita la busta, la dimenticano nel solaio per gli anni a venire. La seconda categoria di individui, invece, ogni tanto, diciamo un paio di volte all'anno, va a riaprirsi le buste e a ripassarsi tra le mani i vari oggetti. Non per esorcizzare il demonio, ma per farsi un po' del male.
Infine:
4. Chi raccoglie tutti i beni dell'ex e ne fa un bel falò. Questa soluzione è la più adottata in casi di fine non pacifica del rapporto.
Ma io avrei un'idea migliore. Migliore anche rispetto al museo.
Siccome il motivo principale per cui i beni lasciati all'ex non vengono più riscattati è perchè non ci si vuole più vedere, (o anche perchè ci si sentirebbe un po' taccagni e materialisti), e siccome abbiamo detto che la cosa migliore in ogni caso è sbarazzarsene (e tuttavia a volte dispiace farne un falò), ho pensato ai "MERCATINI DELLE RELAZIONI SPEZZATE".
E cioè: una volta al mese si tiene questo mercatino in città. Vengono pubblicati gli elenchi con i nomi di chi partecipa mettendo in bancarella i beni appartenenti agli/alle ex che si è trovato in casa. Così, gli ex o le ex che leggono il nome del rispettivo ex, vanno a riprendersi i propri beni a tale mercatino. Fondamentale è che colui che mette a disposizione gli oggetti non si presenti al mercatino: quest'ultimo farà appunto da tramite per la riconsegna dei beni, senza che i due debbano riicontrarsi di persona.
Ovviamente, non vi sarà uno scambio di denaro a fronte della riconsegna dei beni. Basterà dimostrare di essere i veri possessori dell'oggetto: rimettersi la maglietta e far vedere che ti calza alla perfezione (se sei ingrassato/a di 12 chili nel frattempo basterà mostrare una vecchia foto di te con quella maglietta); dimostrare che conosci tutti i pezzi di quel cd a memoria e che perciò il cd è tuo (è bene rinfrescarsi la memoria con Emule prima di andare al mercatino); dimostrare che sai bene che a pagina 71 del libro c'è una macchia di olio che hai fatto tu un giorno. Dimostrare, infine, che quel pigiama è tuo, perchè ha ancora il tuo profumo addosso.
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