sabato, 09 settembre 2006
- Salve, senta, ce ne sono ancora di biglietti a 15 euro per Roma?
- Quando pensava di partire?
- Domani.
L'addetto alla biglietteria scoppia in una fragorosa e scomposta risata. Probabilmente sta ridendo ancora adesso. Ma dopotutto, che ci sarei andata a fare a Roma? Ho realizzato stasera che in questo momento lì ci sono il mio migliore amico, il mio "uomo" e il mio ex. E tutti e tre mi hanno detto: "Se vieni, fatti sentire che ci becchiamo." Certamente. E poi, la mia compare (rara masochista che si ostina a leggermi imperterrita) è scomparsa nel nulla. E se penso alle cose che ci siamo dette l'ultima volta che l'ho vista, ecco, come dire, spero non sia scomparsa per sempre. Un po' come quando ti preoccupi perchè una persona a te cara non risponde al telefono per un tempo eccessivamente prolungato. Inizi ad agitarti, ti passa per la mente un po' tutto: uno dei pensieri è "il peggio", ed allora, chissà perché, cerchi di ricordarti precisamente l'ultimo momento in cui l'hai visto, e le esatte (ultime) parole che vi siete detti. Poi d'un tratto tutto riaffiora limpido nella tua mente ansiosa ma stranamente lucida:
- Anche a te fa irritazione questa nuova carta igienica?
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