Torno a casa, e nel microonde ritrovo la tazza col latte che ho fatto scaldare lì dentro stamattina. Nemmeno mia nonna è così svampita, e questo ci dice molto sulle condizioni del mio risveglio odierno. Come fossi appena uscita da una centrifuga, come se per tutta la notte avessi incassato violente percosse che mi hanno strapazzata tutta. Infatti, proprio perché mi sentivo rintronata, sono uscita. E mi sono dedicata ai compiti che non esigono un minimo di applicazione mentale: la posta. La posta è un luogo in cui ogni volta che entri ti chiedi se siamo davvero nel 2006. E poi è il posto della gente scazzata. Gente che sbuffa, gente che litiga, gente che si fa aria con la bolletta del telefono. Credo che l'atmosfera sia molto più distesa tra le mura di un carcere. Comunque, ho fatto le mie cose, (mi hanno tolto due punti dalla patente e devo pure pagare? che strano, ho sempre creduto che i punti fossero solo simbolici e non avessero un prezzo...(di vendita tra l'altro)...ahah, ingenua), ho preso il tram, sono tornata a casa, ma tutto questo come se fosse un sogno, o come se mi trovassi dentro un acquario. Credo che mi stia per succedere qualcosa. Forse sto per trasformarmi in un licantropo. Non so e non capisco. E, come sempre, quando non so e non capisco, vado a letto. 'Notte, semplici umani.
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