E c'è stata la golf bianca decapottabile dell'83. E c'è stato il nero d'avola. E il vodka sauer. E il coca e rum. E l'immancabile gaffe della sottoscritta che da anni si rende irresistibile per mezzo della bizzarra unione di una presunta femme fatale con il segugio più famoso al mondo, (pippo rimasterizzato in versione "carne ed ossa").
La sottoscritta adocchia un tipo all'interno del locale. Lo conosce sicuramente. Si avvicina.
Sottoscritta: "Seba!"
Seba: "...come?"
Sottoscritta: "Ma tu non sei Seba?"
Seba confuso: "N..no, credo proprio di no..."
Sottoscritta: "Ma dai, smettila, non sei tu, il ragazzo di Chiara?"
Presunto Seba: "Ho avuto una ragazza che si chiama Chiara ma..."
Sottoscritta: "Ah, ma vi siete lasciati prima che partisse, non lo sapevo!"
Presunto Seba (incazzato): "Ma non è mai partita!! E IO NON SONO SEBA!!"
La sottoscrittta si passa una mano tra i capelli, dopodiché fissa per un tempo indefinito il bicchiere che tiene in mano, infine lo butta giù tutto d'un fiato.
Sottoscritta: "E va bene, non sei Seba...ma un giorno capirai che avevo ragione io!"
Due ore dopo. La scena si svolge a pochi metri più in là. In un altro locale. Più precisamente, da Giancarlo.
La sottoscritta adocchia un altro tipo molto rassomigliante al tal Seba. Strizza gli occhi per vedere meglio.
Presunto Seba (da lontano): "SEMPRE IO!!!! Quello di prima!!! NON SONO SEBA!!!!! "
La sottoscritta si passa una mano sulla fronte, dopodiché rimane per un tempo imprecisato a fissare le chiavi della macchina che tiene in mano, dopodiché le trangugia tutte d'un fiato.
E c'è stato il Giancarlo. Il secondo coca e rhum. La chiacchierata. Il delirio. Viva Napoli. Il ritorno.
E in tutto questo, poi, c'è stato lui. Lui che l'ha persa per qualche giorno, come si perde un orologio, una partita o la testa. Ma è venuto a riprendersela. Ha girato l'angolo, e lì l'ha ritrovata. Così. Come si ritrova, una mattina, un orecchino perduto per qualche giorno tra i meandri delle lenzuola di un letto.
poi hai fatto quella magia..
così ora..
insetti ovunque..