venerdì 20 gennaio 2012

mercoledì, 19 aprile 2006
 
Sono combattuta. Sul tipo di cartoni animati che vorrei che guardassero i miei figli. Voglio dire, io sono cresciuta con Tom e Jerry, le tartarughe Ninja e i "Cipelici", che voi d'oltreadriatico purtroppo non avete avuto modo di conoscere. (Un cartone stile puffi dove i personaggi però sono delle scarpe, adesso capite perché per anni ho indossato anfibi con al posto dei lacci due paia di occhiali: mi ricordavano il mio personaggio preferito). Fatto sta che a me Tom e Jerry facevano sganasciare. E adoravo i pezzi con la badante. Quella che le si vedevano solo le gambe, e la scopa quando percuoteva il povero Tom. In ogni caso, come ben sappiamo, i cartoni di oggi si sono parecchio evoluti. E da un lato è sicuramente un'ottima cosa. Voglio dire, forse far ridere i bambini con un topo che prende a martellate in testa un gatto è un modo per infantilizzarli, forse è un'offesa alla loro intelligenza. E il fatto che a me facessero ridere, e soprattutto, che ancora oggi lo facciano, forse vuol dire qualcosa. Ma tornando a noi, i personaggi dei cartoni moderni innanzitutto non sono più degli animali. Ma non sono nemmeno dei bambini. E se sono bambini, hanno dei poteri speciali. E se non lo sono, non sono classificabili come animali. Si chiamano "pokemon", o hanno altri nomi che ricordano marche di elicotteri giapponesi. Ma non è questo il punto. Il punto sono le trame, o se vogliamo, i messaggi. A parte il fatto che Tom e Jerry non ha mai trapelato nessun messaggio, se non che Tom è un coglione e che il topo vince sempre: il divertente sta nel vedere come. Stessa cosa vale per Willy il coyote. Insomma, quello che contava non era l'atterraggio, ma la caduta. Che variava ogni volta. Ecco, quelli sono i cartoni migliori. Quelli senza trama, dove ridi quando pippo inciampa, e sai benissimo che lo farà ogni volta. I cartoni odierni, invece, sono molto più complessi. Innanzitutto le puntate sono collegate e ti tocca seguirle sempre. Mica come i Simpson. Che comunque non è per bambini. E poi proprio le trame sono incasinate. Sono come dei telefilm disegnati. Ci sono storie, intrecci, amori. I bambini non ridono più nemmeno quando guardano i cartoni. Non so, ecco, quanto questo sia corretto. Ecco perché con i miei figli non sarò indulgente. Potranno vedere solo cartoni approvati dalla mamma. Che consisteranno in videocassette sbiadite registrate nell'89. E non avranno la playstation. Al massimo, un yo-yo musicale. E saranno degli sfigati. E saranno vergini a 25 anni. Ma forse avranno un buon lavoro. Forse una bella famiglia. E poi, un giorno, verranno a trovarmi e mi faranno fuori con un martello, colpendomi ripetutamente in testa. Il che mi ricorda qualcosa. Ecco, ripensandoci, dio mio, Tom e Jerry è un cartone violento! Non va bene nemmeno quello! Però mi restano i puffi. Ecco, i puffi sono irreprensibili. Non violenti, asessuati, pure comunisti. Bambini, luce verde per i puffi!              

Scritto e diretto da: miazalica a 21:58 | link | commenti (3) |

 

#1   20 Aprile 2006 - 11:13
 
Beh, io se mi impedissi di vedere i miei cartoni giapu e di giocare con la playstation ti colpirei con un martello anche senza essermi consultato prima con tom & jerry. Tranquilla, cmq, tutta quella robaccia ai tuoi figli gliela passerò io sottobanco quindi dovresti sopravvivere.

Bandarablog
utente anonimo  
#2   20 Aprile 2006 - 20:10
 
...secondo me non avranno bisogno della TV. Cara Mia, saranno così fortunati ed intelligenti da capire quanto valga la pena sentire delle tue mille storie di vita vissuta, di amori, di avventure e di inaspettate scelleratezze e fiducia data ai "perfetti sconosciuti". Quando soltanto parlandone a loro, quando chissà tra quanti anni finalmente capirai che se in passato in terra ha piovuto, non è stato per conseguenza di tue azioni, ma della necessità che ha ognuno di Noi di avere una Mia accanto. Pioggia che bagna tutti: ci rende tutti umidi, tutti uguali; tra gli uguali qualcuno accompagna i tuoi passi per mano, qualcuno semplicemente ti ricorda sua come non mai in un momento in cui nemmeno ti ha sfiorata.
utente anonimo  
#3   24 Aprile 2006 - 03:24
 
Effettivamente già gli Snorkies iniziarono a introdurre pesanti allusioni sessuali, o almeno così sosteneva un mio amico anni fa.
Comunque nessuno ha mai pensato di smontare la leggenda del comunismo dei puffi rilevando come il messaggio di fondo sia "non potete mangiare creature senzienti più piccole di voi".
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