Sono combattuta. Sul tipo di cartoni animati che vorrei che guardassero i miei figli. Voglio dire, io sono cresciuta con Tom e Jerry, le tartarughe Ninja e i "Cipelici", che voi d'oltreadriatico purtroppo non avete avuto modo di conoscere. (Un cartone stile puffi dove i personaggi però sono delle scarpe, adesso capite perché per anni ho indossato anfibi con al posto dei lacci due paia di occhiali: mi ricordavano il mio personaggio preferito). Fatto sta che a me Tom e Jerry facevano sganasciare. E adoravo i pezzi con la badante. Quella che le si vedevano solo le gambe, e la scopa quando percuoteva il povero Tom. In ogni caso, come ben sappiamo, i cartoni di oggi si sono parecchio evoluti. E da un lato è sicuramente un'ottima cosa. Voglio dire, forse far ridere i bambini con un topo che prende a martellate in testa un gatto è un modo per infantilizzarli, forse è un'offesa alla loro intelligenza. E il fatto che a me facessero ridere, e soprattutto, che ancora oggi lo facciano, forse vuol dire qualcosa. Ma tornando a noi, i personaggi dei cartoni moderni innanzitutto non sono più degli animali. Ma non sono nemmeno dei bambini. E se sono bambini, hanno dei poteri speciali. E se non lo sono, non sono classificabili come animali. Si chiamano "pokemon", o hanno altri nomi che ricordano marche di elicotteri giapponesi. Ma non è questo il punto. Il punto sono le trame, o se vogliamo, i messaggi. A parte il fatto che Tom e Jerry non ha mai trapelato nessun messaggio, se non che Tom è un coglione e che il topo vince sempre: il divertente sta nel vedere come. Stessa cosa vale per Willy il coyote. Insomma, quello che contava non era l'atterraggio, ma la caduta. Che variava ogni volta. Ecco, quelli sono i cartoni migliori. Quelli senza trama, dove ridi quando pippo inciampa, e sai benissimo che lo farà ogni volta. I cartoni odierni, invece, sono molto più complessi. Innanzitutto le puntate sono collegate e ti tocca seguirle sempre. Mica come i Simpson. Che comunque non è per bambini. E poi proprio le trame sono incasinate. Sono come dei telefilm disegnati. Ci sono storie, intrecci, amori. I bambini non ridono più nemmeno quando guardano i cartoni. Non so, ecco, quanto questo sia corretto. Ecco perché con i miei figli non sarò indulgente. Potranno vedere solo cartoni approvati dalla mamma. Che consisteranno in videocassette sbiadite registrate nell'89. E non avranno la playstation. Al massimo, un yo-yo musicale. E saranno degli sfigati. E saranno vergini a 25 anni. Ma forse avranno un buon lavoro. Forse una bella famiglia. E poi, un giorno, verranno a trovarmi e mi faranno fuori con un martello, colpendomi ripetutamente in testa. Il che mi ricorda qualcosa. Ecco, ripensandoci, dio mio, Tom e Jerry è un cartone violento! Non va bene nemmeno quello! Però mi restano i puffi. Ecco, i puffi sono irreprensibili. Non violenti, asessuati, pure comunisti. Bambini, luce verde per i puffi!
Scritto e diretto da: miazalica a 21:58 | link | commenti (3) |
#1 20 Aprile 2006 - 11:13
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