Una persona che conosco da qualche mese a questa parte (ma che tendo ad adorare come un dio pagano... (va bene così?!)) mi ha chiesto l'altra sera qualcosa del tipo: "Quello che io non capisco è come si sia arrivati alla guerra lì in Bosnia. Cioè, com'è scoppiato tutto il casino?" Domanda che peraltro mi è stata più volte posta e a cui desidero dare non dico la risposta, ma giusto qualche vaga indicazione attraverso questo post. E' evidente che l'indole di un popolo traspare dalle piccole cose. Dai modi di dire, dai proverbi, dalle barzellette, dalle fiabe. Dalle parolacce, dalle canzoni, dalle poesie. Ed ecco un esempio pratico dato da un paio di modi di dire tipici della Bosnia.
Per dire che un piatto è molto buono, ad esempio, noi diciamo "i mrtva bi ga usta jela", ovvero: "lo mangerebbe anche una bocca morta".
Per dire che uno "dorme come un ghiro", ad esempio, noi usiamo l'espressione "spava ko zaklan", ovvero: "dorme come uno sgozzato." (Da notare la somiglianza con l'italiano: ghiro/sgozzato.)
Per dire che una persona (solitamente i figli) ti dà preoccupazioni, noi usiamo l'espressione "krv mi popi", ovvero: "stai bevendo il mio sangue", solitamente accompagnato dalla precisazione "na slamku", ovvero: "con la cannuccia".
E poi uno si chiede com'è che ci siamo ammazzati tutti quanti...
Nessun commento:
Posta un commento