Ma che conosci a Lello tu?
In un paese come l'Italia, dove se non conosci non sopravvivi, risulta critico non avere le persone "di fiducia". A dirla tutta, penso che l'espressione "di fiducia" sia un'espressione capace di rendere il suo significato più pieno solo qui, in questo grande paese che par essere la gigantografia di un paesino di campagna. Ho avuto un problema alla macchina l'altro giorno (per non dire che l'ho causato io), mi sono recata dal primo meccanico di zona il quale, dopo averle dato un'occhiata, ha detto: "Qui mi sa che deve andare dal carrozziere." Niente di tragico. Se non, quando ha aggiunto: "Ce l'ha un carrozziere di fiducia vero? Perché altrimenti...." e quell'altrimenti non completato lasciava presagire un'immagine diabolica, dove un carrozziere sorridente mi apriva la porta della sua officina e, voltandosi, lasciava intravedere una lunga coda con la punta a freccia. Perchè siamo in Italia. E qui uno deve avere tutto di fiducia. Dal panettiere, al parrucchiere, fino all'idraulico, l'elettricista, l'avvocato, il dentista, il meccanico e, ovviamente, il carrozziere. Io, che non ho nemmeno il solito baretto dove posso entrare con la sicurezza di chi non teme di spingere invece di tirare, annuendo a un complice "Il solito?", ho deciso che voglio avere anch'io le persone di mia fiducia.E voilà. L'ho trovato. Il mio carrozziere di fiducia. Come da copione, consigliato da un amico. E mi sono sentita finalmente "una donna vissuta". Altro che tenermi la borsa stretta sul pullman. Qua bisogna farsi il proprio giro, fare affidamento su poche persone dalle quali portare i miei amici eccetera. Unico neo, dopo averlo ringraziato del lavoro che ha fatto, me ne sono andata con un saluto nefasto, lasciandomi scappare un "alla prossima", che sicuramente non è di buon augurio.
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