giovedì 26 gennaio 2012

sabato, 07 ottobre 2006
La posta spiegata a mia figlia.
Come sempre, mi ritrovo a fare la coda in posta, poiché la macchinetta dei numerini è fuori funzione dal '94 circa. E lì mi viene in mente un pensiero tutto elaborato, che tiene occupata la mia mente per i tre quarti del tempo di coda (per i non veterani: due ore circa). Mi capita di notare un atteggiamento di insofferenza inizialmente da parte dei clienti nei confronti degli addetti alle poste. In breve, però, la situazione cambia e si crea una situazione di insofferenza generale, sia tra lavoratori delle poste, sia tra noi clienti in attesa, sia tra noi e la gente che passeggia fuori dalla posta. Fatto sta che delineo in dieci minuti un quadro molto chiaro della piccola comunità neonata nella coda di una Posta. Che è poi il quadro di ogni piccola comunità, dove tornano essenziali e immutabili alcuni ruoli ben definiti. E vi troviamo:
Il dittatore.
Dura a credersi, ma spesso si tratta di una donna. Che dico, di una di quelle signore scese in ciabatte e bigodi a fare la coda. Ecco, ne vedi una che spicca fra tutti, e che inizia a sbraitare dando ordini a destra e manca. Si libera uno sportello, ad esempio, ed eccola che grida: "Avanti!!! E' libero!!" Lei è in coda in mezzo agli altri, ma la sua funzione lì dentro le pare essenziale al buon funzionamento delle attività. Controlla se qualcuno supera qualcun altro, guarda chi è l'ultimo, offre informazioni non richieste in giro. Infine, controlla che appena uno sportello si liberi, il cliente del turno successivo si presenti in un batter d'occhio a detto sportello.
Il braccio destro del dittatore.
Solitamente si tratta di un vecchio. Incazzato pure lui come la tipa di cui sopra. Non è in realtà molto interessato affinché la cada si smaltisca in fretta. Sembra più che altro uno che non vedeva l'ora di avere un motivo per incazzarsi. E dunque asseconda il dittatore, punta indici di qua e di là, e dà ordini nei casi in cui il dittatore cada in distrazione.
L'anziana.
Si tratta di una vecchina buona e silenziosa, che intrattiene i bambini in coda. E' la tipica figura che, in una tribù, la sera raccoglie tutti i bambini per raccontare loro storie e per dare saggi consigli agli adulti.
I crumiri.
Sono quei personaggi che se la prendono con gli altri della coda per ogni loro minima distrazione. Sono quelli che cercano complicità con gli addetti alle Poste, come se questo li facesse accedere più velocemente al loro turno. Le impiegate della Poste (rigorosamente quarantenni abbondanti e dai capelli tagliati corti) non snobbano tale complicità, che pare dar loro un potere senza eguali.
Gli ubbidienti.
Sono quegli individui che stanno in coda, terrorizzati dal non rispettare le varie regole esistenti e neoimposte. Non aprono bocca per tutto il tempo e quando arriva il loro turno temono di non avere con sè tutti i documenti necessari e di essere per questo lapidati dalla restante comunità.
Il potere.
Le addette alle poste. Si danno un'importanza pari a quella delle veline di Striscia. (ah, le veline di striscia quanto ci piacciono al mio ex. una volta, ne ha vista una in topless su Novella 2000, e "stava svenendo!", che tenero) Ogni loro parola è sacra. Ogni movimento è armonioso. Trattano i clienti come malati mentali e gridano alle orecchie degli anziani, come se tutti loro dovessero essere sordi. Si meritano un licenziamento senza motivazione, e che la loro azienda venga privatizzata. Senza concorrenza non c'è efficienza. Uau. Spero di averla inventata io.
Il dongiovanni.
Quegli uomini sulla quarantina che anche in coda alla posta non perdono tempo per baccagliare. Eh, sa, ho la moto qua fuori... Interessante, mento. Tristi, solitamente finto-ben vestiti che a me fanno cagare, tentano infine di aspettarti fuori dalla posta, con una qualsiasi scusa demenziale. La sottoscritta, solitamente, tenta di non essere troppo dura e schietta nel mostrare il suo non interesse. "Scusi, devo scappare ora. Un attacco di diarrea.", e via.
La puttana.
E' quella trentacinquenne e oltre, vestita bene, con un fisichino ancora al limite del guardabile (se vestito, quando ancora non vedi le tette raggrinzite dalle troppe lampade che iniziano a penzolare all'altezza dello stomaco). Ovviamente cerca di sfruttare il suo corpo avvenente per uno scopo ridicolo. Solitamente, comunque, funziona. Un paio di vecchietti le cedono volentieri un posto. Tanto, la loro giornata è fatta per due terzi di coda.
L'isterica.
Spesso coincide con il dittatore, a volte no. E' un individuo, solitamente di sesso femminile, che di colpo inizia a sbottare contro il sistema, contro gli addetti agli sportelli, contro il marito che non s'è fatto di nuovo sentire. Donne in cerca di sfogo, ex sessantottine. Individui per i quali provo una certa simpatia e vaga complicità distaccata.
Il ladro.
Poco da dire. Li trovi anche nelle poste.
Il malato.
Trattasi, solitamente, di un vecchietto o vecchietta messa malissimo, alla quale tutti dovrebbero cedere il posto. E solitamente ci riescono. Nessuno vuole risultare insensibile di fronte a questo tipo di situazioni.
L'ignaro (o turista).
E' colui che, completamente distratto e in buona fede verso gli altri suoi compagni di coda, si fa sorpassare più volta senza nemmeno rendersene conto. Solitamente è il dittatore che gli para il culo, quando se ne accorge.
L'indifferente.
Colui che non reagisce ai vari scatti d'isteria collettiva. Si astrae dalla situazione. E ha la mente altrove. Resta percui silenzioso e pacifico fino all'arrivo del proprio turno. Ad una sola condizione. Quella di non essere disturbato. Perché se succede, sono cazzi.

Scritto e diretto da: miazalica a 12:29 | link | commenti (2) |


#1   07 Ottobre 2006 - 11:51

 
l'ultimo..
anche se mi piacerebbe fare, per una sola volta, la parte le dongiovanni

buongiorno
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#2   20 Aprile 2007 - 17:09
 
ho letto il tuo blog tutto di un fiato, è bellissimo, e ti assicuro che ha motivo di esistere, per la pagina dell'oroscopo invece non saprei come metterla... e cmq grazie a te ho deciso di aprirmi un blog su spilder... chiedi una percentuale agli autori! ciao
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