Indovinello
Qual è l’ora più tarda a cui uno si fa sentire se l’accordo è di cenare insieme?
Le sette? NO!
Le sette e mezza? NO!
Le otto? Sbagliato!
Le nove? Macchè!
Le dieci? Figuriamoci!
Le undici? MA NO!
Mezzanotte? Fuochino....
Ed è così che la sottoscritta, dopo aver udito (incredula) le seguenti parole:
"E stasera ti porto a cena fuori! In un posto figo anche! All'aperto!"
e dopo essersi ingenuamente sciolta, lasciandosi ingannare per l'ennesima volta, si è ritrovata sola, seduta su una panchina in centro, a chiedersi "Qual è l'ora più tarda in cui uno si fa sentire per portarmi a cena?"
Aggiungiamo l'aggravante: la sottoscritta rinuncia per quella sera anche ad andare a un concerto che le ineressava parecchio. Tutto per questa tanto attesa cena.
Ore nove. La sottoscritta, stufa della signorina Vodafone che risponde senza mai stancarsi, chiama il buon vecchio G.
Sottoscritta: "G! Qual è l'ora più tarda...."
G: "A cena fuori? Con LUI? Ahahah. Dai, ti passo a prendere va!"
Sottoscritta accetta con il cuore gigante, al limite delle lacrime.
G. e la sottoscritta si recano dalla buona e vecchia R.
G. scende dalla macchina con 2 bottiglie di vino.
La sottoscritta citofona a R.
"Scendi?"
Dopodiché intravede le bottiglie.
"No, scusa. Saliamo noi."
Si sale. Si chiacchiera. Si fa il punto della situazione. Siamo giovani. Siamo belli. E siamo soli. E via, giù a bere.
Ostinata, la sottoscritta vuole anche il parere della saggia R.
"Secondo te, qual è l'ora più tarda...."
R: "Non so...sette e mezza?"
Sottoscritta, guardando l'ora (che indica le 10 passate): "Ah... tu dici eh..."
Le due bottiglie finiscono in un batter d'occhio, spartite in tre stomaci vuoti.
Ci raggiunge A. Il mitico A.
Si chiacchiera ancora. I toni si fanno accesi.
G. pronuncia la frase che lo renderà famoso ai posteri.
"Non si lecca l'orecchio a uno che è da settembre che...."
Unico.
Presto si fanno le 11.30.
I quattro escono fuori a mangiare.
La sottoscritta richiama per l'ultima volta, giusto per controllare se la signorina Vodafone avrebbe mantenuto ancora la calma. E sì. La signorina è ancora calma.
Dopodichè spegne il cellulare.
E sbronza, va a cenare con i soci.
E a sbronzarsi ancora.
Durante la cena, li osserva. Tutti e tre. E' così contenta che ci siano. Non per il pacco della cena.
Ma perchè è proprio contenta. Che siano loro. E che siano fatti così.
R., A., G.: RAGAZZI, VI ADORO.
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