Dialogo infelice
La sottoscritta non può che considerarsi una donna felice. Domani prova a dare il famoso esame, dopodiché ha finito (drammaticamente, ma sorvoliamo) con la seconda sessione più triste della sua carriera universitaria. Seconda, perchè la prima mi è passata davanti un po' come il 49 quando esco dall'ufficio. Così. Senza che io riuscissi a muovere un dito. La seconda no: la seconda è stata inutilmente sudata.In ogni caso. Mettetevi nei panni della scritta (vi aiuto: maglietta beige, pantaloni neri e sandali) e ascoltate questo dialogo.
Sottoscritta (guardando il cielo, gli alberi, la gente e sospirando con le braccia aperte a mo' di Gesù il salvatore): "Oooh, che bello! Domani finisco gli esami! Comunque vada, avrò finito, voglio dire. Quindi questo weekend potremmo andarcene dovunque!"
Lui: "Ma io non ci sono."
Sottoscritta (con le braccia penzolanti): "Ah, e stasera allora? Non mi importa dell'esame...."
Lui: "Non ci sono."
Sottoscritta (con gli occhi grossi come due peschenoci e le ciglia lunghissime, tipo spazzole dell'autolavaggio): "E domani sera?"
Lui: "Non ci sono."
Sottoscritta (con l'espressione di chi ha avuto un'idea grandiosa) "Va bene, dai. Andrò al mare in Toscana con G!"
Lui (impassibile): "Ok"
Sottoscritta (innervosita dall'ok): "Tu non mi hai mai portata al mare!"
Lui: "Ok"
Sottoscritta (insistente): "Quindi mi ci porta G! E con lui mi diverto pure di più!"
Lui (guardando l'ora): "Ok"
Lei (furiosa): "E smettila di dire OK!"
"OK".
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