E tu, in che fase sei?
Dopo aver dato una fuggevole occhiata al giornale (contenente tra l'altro titoli bomba quali "Il Papa nel lager", che si presta a un grottesco misunderstanding), e dopo aver cercato di fare la mia opera di bene quotidiana pagando il caffè ma sentendomi dire "va bene così, sei una cliente speciale tu", e dopo aver tagliato un seminario trifolacoglioni passeggiando avanti e indietro nel cortile della facoltà... ta-daam! Mi vien in mente che esiste ancora il laboratorio di informatica al terzo piano. Ed eccomi qui ad aggiornarti, caro blog. Oggi vorrei dedicarmi a una riflessione che mi è capitato di affrontare stamattina, sotto la doccia. Si tratta della schematizzazione delle varie fasi di un rapporto tipo.
FASE 1 (o stato A) - L'oggetto del desiderio
Si conosce il partner. (ah, quanto mi fa sganasciare la parola partner) Insomma, incontri questa tipa, e inizi ad adorare ogni cosa che è e che fa. Stessa cosa se ci si innamora di un uomo. Esso/a è il tuo oggetto del desiderio A.
FASE 2 - La conquista
La fase sicuramente più eccitante, a condizione che duri poco. E' il periodo in cui uno si lava di più, si cambia di più i vestiti, forse addirittura ne compra di nuovi, mente di più, fa il brillante molto più del solito, mostra i suoi amici più brillanti, e in generale sorride di più.
FASE 3 - Intrappolato
Lui/lei o l'altro restano impegolati nella trappola della nostra strategia di conquista. Ben presto scopriamo i suoi punti deboli. Non tutto ci piace più incondizionatamente, come nella fase 1. Ma l'equilibrio viene continuamente ristabilito tra le lenzuola. Comunque qui uno può già tornare a lavarsi un po' di meno, a fare un po' più il tirchio, può far entrare in scena gli amici sfigati fino allora tenuti all'oscuro e, occasionalmente, può mostrarsi triste o scazzato; può anche (sempre con moderazione però) accusare eventuali problemi di digestione.
FASE 4 - Noia?
Ormai nulla più ci affascina di lui/lei. Anzi, le stesse cose motivo di attrazione ora ci infastidiscono. Questa però è una fase molto delicata. Innanzitutto, può essere confusa con un semplice periodo di "tranquillità". Ma il più delle volte, si cerca di ignorarla. Quello che frega è l'evidente appiattimento della vita sessuale, un indizio grosso quanto un intero cadavere trovato sul luogo del delitto.
FASE 5 - Noia.
E' la fase in cui si cerca di fare il possibile per non restare soli, seduti su un divano, a guardarsi in faccia. E andiamo di qua, e andiamo di là, e andiamo a ballare, e invitiamo gente. Poi, si passa a separare le attività. Io esco con gli amici, io esco con le amiche. Io mi iscrivo al corso di scacchi, e io a latinoamericano. Questa è la fase più triste, in cui spesso ci si chiede perché tutto non sia terminato alla fase 4.
FASE 6 - Coltelli
E' la fase in cui ci si rende conto che nemmeno una stancante attività riesce a scacciare la noia di fondo che ormai si è sedimentata (come il calcare nel mio rubinetto) alle radici del rapporto. Al che, i problemi si esplicitano. Ci si manda piacevolmente a fanculo e si scopre che le discussioni possono diventare una valida (e sicuramente meno costosa) alternativa al cinema, alle pizze, ai viaggetti fuori porta e ai parchi acquatici.
FASE 7 - Coltelli2
Ribadisco la fase 6. Ancora discussioni. Il fatto è che solitamente dura a lungo, prima di giungere alla fase 8.
FASE 8 - Tradimento
In una giornata qualsiasi, il nostro sguardo viene colpito da un distante oggetto del desiderio B sul quale iniziano a concentrarsi tutte le nostre attenzioni. La fase 8 ci porta a due alternative, che ho evidenziato nelle fasi 9 e 10.
FASE 9 - Ammettere
Inizialmente si nega affannosamente l'eventuale interessamento a terzi o l'eventuale scappatella. Si nega fino a che non scopriamo il partner intento nel nostro stesso hobby, verso un oggetto del desiderio C. A questo punto, si ha la separazione, che lascia soddisfatti entrambi. Svantaggi: la perdita di tempo dalla fase 4 fino alla fine.
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FASE 10 - Negare
Si tirano fuori i coglioni trifolati di prima, e in un discorso trafelato si lascia intendere che il nostro interesse è concentrato, in maniera generica, "altrove". Non si parla di terzi, tuttalpiù si pronuncia la famosa frase a effetto mitragliatrice: "non sto più bene con te". Svantaggi: l'eventuale non rassegnazione del parter, il/la quale continuerà a trifolarvi i coglioni per i successivi 9-12 mesi.
Mi sembra superfluo ricordare che adesso ci si trova nuovamente nella fase 1, e che i passaggi successivi, con modalità e tempi diversi, saranno analoghi a quelli sovraelencati.
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