Voglia di disgrazie
Stavo constatando che una vita felice è da ostacolo a chiunque possieda un blog. Come lo è la sinistra al governo per un comico di sinistra. E così ci sono giorni in cui va tutto approssimativamente bene, e non succede nulla, ecco, quelli sono i giorni "artisticamente" parlando più vuoti. Ecco quindi perchè sono a favore degli esami andati male, a favore dei lavori che non mi danno soddisfazione, delle relazioni tormentate, delle disgrazie quotidiane e di tutto ciò che ne consegue. Perchè dopotutto ti danno spunto per scrivere. Dai, sono qui, venite a prendermi. Aspetto l'ennesima disgrazia, che è da un paio di giorni che non ne vedo. Ma visto che tarda ad arrivare anche oggi, in una banale domenica in cui la cosa più eccitante che possa succedermi è che mi si guasti la lavatrice, proverò a uscire. Chissà, magari mi ruberanno il cellulare. O forse cercheranno di fottermi con il resto al bar. Oppure ancora mi ritroverò impegolata in una violentissima rissa tra tamarri. O, più semplicemente, cadrò dalle scale prima ancora di uscire di casa.
- Si è scatenato il cielo, la terra, il mare...non si capisce più niente...
- A me mi piace, però, io sono proprio amante della notte, del buio, dei temporali...
- Sì, e delle disgrazie...
Scusate il ritardo, Massimo Troisi
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