Venerdì sera alla biblioteca
"Trenta secondi e scendo".Mi alzo dal letto, la sagoma del cuscino stampata sulla faccia, corro in bagno a lavarmi. Mi vesto, (mi cambio solo 2 volte e poi decido che sono ok), mi trucco, prendo la giacca e scendo.
"Me voilà".
Via col motorino, diretti verso il sole...
NO
diretti verso il mare...
NO
diretti verso sud...
NO
diretti verso l'infin...
NO
diretti verso...
LA BIBLIOTECA.
Già.
Ed eccomi. Dopo una giornata indescrivibile agli occhi di un mortale, alle undici di sera sono qui, sempre qui, inesorabilmente qui. In biblio. Inspiegabilmente, ancora sveglia. Tradita solo da un colorito bianco-lenzuola-bisunte, che tradisce la mia scorsa notte e i trascorsi della giornata.
Ancora un'ora. Solo un'ora e ce ne andiamo.
Qui sul tavolo scorgo un volantino, che pare esser stato qui tutto il giorno ad aspettarmi. Chupito a 1 euro e 50. E' un evidente richiamo del destino. Un chupito ogni pagina di tesi scritta, direi. Per ora siamo intorno alle 16 pagine. Mi sembra un buon inizio.
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