Le fasi della vita
Da bambino, alle elementari, uno è mosso da valori banali che gli vengono inculcati nella testa da maestre bacchettone e vicine di casa di 132 anni. Pace. Amore per il prossimo. Solidarietà con il compagno di banco. Correttezza nei compiti in classe. Sensi di colpa. Accettazione dei diversi nella classe (che nel mio caso tuttavia eravamo io e un bambino marocchino). Il tuo mondo è un gruppo vastissimo di bambini dove tutti sono uguali e dove persino, data l'età, non percepisci chiaramente le differenze di sesso.Le medie direi di saltarle perché è il periodo in cui tutto ruota non intorno alle suddette idee di amore, pace, tolleranza e via dicendo, bensì intorno al Topexan, e alla scoperta degli assorbenti con le ali, e tutto ciò non mi sembra degno di nota.
Alle superiori, i primi anni, scopri un fascino incontrollabile verso tutto ciò che è forma o simbolo di ribellione. Le autogestioni, le "tagliate", i dr. martin's, gli impressionisti, Robespierre, Jim Morrison, Freud, e in alcuni casi anche le teorie del relativismo di Einstein (dipende). Questo è il momento più importante ma allo stesso tempo più noioso della vita di un individuo. Perché diventano tutti uguali. Si leggono le stesse cose, si va alle stesse manifestazioni, si votano gli stessi partiti, si va alle stesse feste e si va in giro disseminando concetti banalissimi pensando di rivelare al mondo nuovi orizzonti. In questa fase, inoltre, si è solitamente vegetariani e/o ci si fa il primo tatuaggio e/o piercing, di cui, se si è un po' svegli, nel giro di un anno ci si pente. Il tuo mondo, in questa fase, è un gruppo un po' ristretto di amici, che continuerai a frequentare fino a università inoltrata.
Dopodiché, finalmente, arriva la fase dell'indifferenza. Non ci si accanisce più contro nulla. Si è in una fase di distensione per cui ti rendi conto che nulla è realmente importante, e tutto sommato vivi molto meglio. Finalmente rivolgi la parola a uno che vota an, e non per dargli del figlio di puttana. Finalmente regali al cugino quindicenne la tua bisunta maglia di Che Guevara. Finalmente inizi a guardare il Grande Fratello. Per ridere. Finalmente, smetti di frequentare la tua solita cerchia di amici borghesi, noiosi, perbenisti, ambientalisti e di sinistra. E il tuo mondo diventi tu stesso. Ora fila tutto liscio, se riesci a sopportarlo.
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