E quindi?
Come da accordi telefonici, venne a prendermi sotto casa (+10 punti). Scesi con la mia solita mezz'ora di ritardo, e partimmo.
Lo chiameremo Dorian, per somiglianza di nome e di aspetto.
Aveva già scelto il posto (+ 30 punti), persino prenotato (-10 punti).
Parcheggio davanti al locale e si scende. Scelgo il tavolo, ma non va bene. Cambiamo tavolo, e intavoliamo qualche discorso.
"E tu che dicevi che non avremmo avuto niente da dirci..." osserva Dorian.
"Sono i primi 5 minuti della serata", commento.
Continuiamo a parlare e, non so come, vien fuori che io gli dico "Regalarmi una rosa? Noooo... - 100 punti!!" dopodiché il discorso si sposta sui fusilli alle zucchine e sulle sue serate a Hong Kong.
Ordiniamo, e poi ad un tratto lui tira fuori dalla tasca un foglio piegato più volte.
"E questo che cos'è?!" mi domando terrorizzata. "Sarà mica roba del lavoro..."
Con mia totale sorpresa mi porge il foglio in mano, dicendo: "Vediamo quanti punti ho accumulato finora..."
Si tratta, infatti, del mio post dei punti. Rido per 14 minuti circa, dopodiché gli faccio il rapido calcolo, ricordandogli che la serata è iniziata da "5+14 minuti". Infine, ci aggiungo 500 punti simpatia.
Dopo cena andiamo in un locale in centro. Troppo fighetto per i miei gusti, ma stranamente accondiscendo.Prendiamo da bere. Due vodka lemon, mi pare. Non ricordo bene cosa fossero. Ricordo solo un effetto nausea terrificante post vino.
Intavolo il discorso con il tipo vicino. Ha un cane con un nome divertente. Un nome da uomo, tipo Diego. Non so. Però fa ridere.
Dorian mi delinea la situazione nel locale: le tipe che vanno lì e se ne stanno accucciate in attesa di un uomo. Gli mettono tristezza, dice. Non concordo pienamente, ma è tutto pour parler.
"Vado a ordinarne un altro", mi dice ad un certo punto. "Vedi di non farti baccagliare in quel minuto", aggiunge.
Rido. Ride. Entra nel locale.
Due minuti dopo esce, riuscendo a captare all'incirca queste parole: "...occhi stupendi..."
"Ah, vado via un attimo e già la baccagli?" chiede Dorian.
"Niente, amico, stavamo scambiando due chiacchiere..."
Sorrido io. Sorride Dorian. Sorride anche l'altro.
Alla fine, mi faccio accompagnare a casa. Scendo dalla macchina.
"C'è una cosa nel bagagliaio", mi dice.
"Hmm" penso.
Lo apro. Et voilà, una rosa. Con un biglietto attaccato.
Sul biglietto, a caratteri cubitali, la scritta "- 100".
Geniale.
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