domenica 22 gennaio 2012

martedì, 18 luglio 2006
In banca
Ore 9.00
Coda n. 1
"Mi scusi, dovrei depositare qui da voi la mia dichiarazione dei redditi."
"Sì, ma deve essere in busta chiusa sigillata."
"Capisco, ne avete qui?"
"No"
"Vado dal tabaccaio, a dopo."
Coda n. 2
"Ecco qua la busta..."
"Eh, ma quella non va bene, deve essere perforata in modo che si veda il codice fiscale da fuori..."
"Ah, capisco. E ovviamente non ne avete qui"
"Ovviamente no."
"Capisco. Vado e torno..."
Coda n. 3
"Eccola, la busta col buco, va bene questa no?"
"Macchè! Deve essere una busta marrone con su scritto "Agenzia delle Entrate"!!!"
"Ma vaff...."
Esco. Mi reco al terzo tabaccaio. Niente. Vado al quarto tabaccaio. Nulla. Cartolaio. Giornalaio. Macellaio. Fioraio. Poi di nuovo tabaccaio. RIEN. Infine, qualcuno mi informa che c'è un posto (in tutta la città, pare) dove vendono le benedette buste marroni. Ebbene, mi ci reco. Mezz'ora di traffico, più mezz'ora al ritorno, ma le trovo. ECCOLE. Queste buste delle meraviglie a 35 centesimi l'una. Finalmente, tra le mie mani. Dopodiché mi reco nuovamente in banca e (Coda n. 4; ore 12.30) concludo tutte le mie operazioni.

 Ah, l'Italia, "un paese tra orrore e folklore".

Scritto e diretto da: miazalica a 15:11 | link | commenti |

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