C'era una volta un giovane principe. Giunto all'età dei diciott'anni, dichiarò ufficialmente al padre il suo desiderio di sposarsi. E il padre, commosso dall'emozione nel constatare la piena maturità del figlio, rispose: "Sì, figliuolo. Credo sia proprio arrivato il momento. Ma un fatto mi turba: chi sarà la giovane fortunata che dividerà il talamo insieme al principe più ricco e bello dell'intero continente?" Il principe a quel punto rivelò al padre che aveva progettato un piano per la scelta della giovane sposa. Avrebbe indetto un concorso. Un concorso letterario, aperto a tutte le giovani fanciulle della città. Lui avrebbe scritto una frase, le ragazze avrebbero dovuto mandare al palazzo reale ognuna una busta con dentro riportata la stessa frase, ma con una conclusione aggiunta da loro stesse. E così fece. Quella notte, il principe fece scrivere su tutti i muri della città dai suoi servi, la seguente frase: "L'amore è una farfalla." Dopo pochi giorni, il principe decise di aprire le varie buste arrivate a palazzo in modo da scegliere finalmente la sua sposa. Lesse per tutta la notte.
"L'amore è una farfalla, irragiungibile ed effimera." Scriveva una.
"L'amore è una farfalla, bella ed inutile." Scriveva un'altra.
"L'amore è una farfalla, il tempo di pronunciarlo ed è già volata via." Scriveva una terza.
"L'amore è una farfalla, e io sono un fiore." Affermava un'altra ancora.
"L'amore è una farfalla, nasce al mattino e muore la sera." Scriveva un'altra.
"L'amore è una farfalla, o forse solo un baco da seta." Ironizzava un'altra.
"L'amore è una farfalla, ma vedessi la mia." Provocava un'altra.
"L'amore è una farfalla, imprigionata sotto una campana di vetro." Dichiarava un'altra, drammatica.
"L'amore è una farfalla e, come il red bull, ti mette le ali." Scherzava un'altra ancora.
"L'amore è una farfalla colorata, ma io sono daltonica." Ammetteva un'altra.
"L'amore è
"L'amore è una farfalla, ma anche un elefante." Affermava confusa un'altra.
"L'amore è una far
"L'amore è.
Era arrivata l'alba, e il principe ancora non aveva fatto la sua scelta. Gli piacevano un po' tutte le frasi, e proprio non sapeva darsi pace. Quand'ecco che si accorse di non aver ancora aperto l'ultima busta, la quale, quasi per destino si era andata ad infilare proprio sotto il suo letto. Allora, con un gesto scaramantico, decise e giurò su suo padre che avrebbe scelto l'autrice di quella busta, prima ancora di aprirla.
Fremente, aprì la busta e lesse affannato la frase. Ma (colpo di scena): era la bolletta del gas.
Morale della fiaba: non importa che tu sia farfalla o baco da seta: dove iniziano le bollette, finisce l'amore.
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