giovedì 19 gennaio 2012

giovedì, 09 febbraio 2006
9 FEBBRAIO - Part I

Ok ok, non tutte le giornate sono fortunate, ma cazzo, vorrei proprio vedere cosa prevedeva il mio oroscopo per la giornata di oggi, bastardissimo nove febbraio. Già non è piacevole scoprire in una stessa giornata i voti di ben due esami, se poi andiamo ad analizzare i suddetti voti... Beh, come dire. E' partito tutto da stamattina. Mi alzo alle cinque. Caffè. Inizio (ovvero, continuo da ieri sera) a studiare. Fino alle sette e mezza. Doccia veloce e poi appuntamento al bar per le nove. Quattro ragazze che devono incontrarsi per colazione è come dire quattro ladri che devono stare con le mani in tasca in una villa in collina. Voglio dire, non ce la fanno. Ebbene, lo so, chi mi conosce non ci crederà, ma sono arrivata per prima. Non ho detto puntuale, ma comunque per prima. Questo implica che per le altre tre trattasi di ritardatarie più che croniche, se sono riuscite a battermi. Purtroppo, molto banalmente, nel giro di due minuti mi arrivano due messaggi, più o meno uguali. "Scusate, mi sono svegliata adesso...." Ok, siamo in due. La quarta, almeno, mi raggiunge. Caffè. Dopo il caffè, aula studio: ho ancora tre ore di tempo prima dell'esame. Sfruttiamole al meglio. Ovvero: dopo un quarto d'ora, ci raggiunge la terza. "Caffè?" "Caffè. Ne ho presi solo due da stamattina..." Pausa caffè, stavolta con brioche, e poi si ritorna a studiare. Lì dò il meglio di me stessa, riversa sul libro, concentratissima. Leggo tutto quanto nel giro di un'ora, mi stupisco piacevolmente di me stessa. Poi, esco. Ovviamente, il tram che mi serve mi passa davanti, e aspetto il successivo tipo per venti minuti, ma questi sono dettagli a cui ormai non bado più. Arrivo all'università. Odore di esame già davanti alla porta. Ah, nel frattempo, mi giunge notizia dell'esito dell'esame dato la settimana scorsa. Un insipido 24. Fanculo, vien la tentazione di ridarlo. Ovviamente, sono in anticipo anche all'esame. MA QUANDO MAI E' CAPITATO IN VITA MIA?!! Oggi. C'è sempre la prima volta. E, vi assicuro, non c'è niente di peggio che arrivare in anticipo a un esame. Gente nervosa che discute, sceglie i posti, ripassa, si pone domande, si mangia le unghie, fuma sigarette, poi si fuma le unghie e mangia le sigarette. Al che, mi dico. "Devo andarmene da questo posto. Caffè." Quarto caffè della mattinata, e col Parkinson incipiente mi accingo a tornare nel luogo del delitto. Attendo intrepida l'arrivo del professore, (mai visto prima d'ora), che poi devo andare a tagliarmi i capelli. Eccolo. Arriva. Con l'immancabile assistente. Fatto curioso: il prof è uguale a Enrico Mentana, fatto ancora più curioso: si è scelto un assistente a sua stessa immagine e somiglianza. Bene. Il Mentana e il Mentanino distribuiscono i compiti. Venti minuti per trenta domande. A crocette. Ma non ridete. Anch'io ho pensato, "che stronzata, a crocette?". Invece, ragazzi. Senza scherzi. Ho saputo rispondere, con sicurezza ma nemmeno troppa, esagerando, a QUATTRO domande su trenta. Sul serio eh. E il resto? Mistero della Fede. Anzi, di Mentana. Non ho nemmeno potuto copiare. Non c'era il tempo di girare pagina, altro che copiare. Al che, le altre...le ho sparate completamente a caso, seguendo ogni tanto una logica vagamente statistica, del tipo "Troppe C, ci va una B...". Finiti i 20 minuti di delirio. Segue la correzione. Mentana ha annunciato: "Alle quattro meno un quarto tutti in aula, leggo i voti." Sti cazzi. E io cosa faccio in questi, interminabili, quarantacinque minuti? Mi sfogo nel blog, ovviamente. Ora chiudo. E torno in aula. A sentirmi Mentana che legge i voti. Potrò mai aver preso quattro trentesimi?, mi chiedo. Spero che almeno qualcuno abbia fatto di peggio. In ogni caso, non ho alternative. Se hai preso meno di ventisei, non te ne vai a casa prima dell'orale, che tra l'altro, mi han detto, serve solamente a toglierti un altro paio di voti. Ma in ogni caso, da quattro a due non credo faccia molta differenza. Infatti, dimenticavo. L'orale è ammesso solo per i sopradiciotto. Qualcosa mi dice che non sarà il mio caso. Bene. Credo che il nove febbraio resterà impresso a lungo nella mia testolina. E adesso? Caffè.

Scritto e diretto da: miazalica a 15:43 | link | commenti (1) |


#1   10 Febbraio 2006 - 14:00

 
va bene tutto ma cosa vuol dire "un insipido 24"? è il voto più alto dei 4 luridi esami che ho dato nella mia brevissima carriera universitaria! vuoi forse dire che ho fatto bene a smettere? forse hai ragione ma... gazzo, come mi sento meschino!

comunque ti trovo variopinta come al solito e questo mi rende felice.

r.s.t.
zio fester.
utente anonimo  (IP: a4b88829c4d6958)

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