domenica, 09 aprile 2006
Ed eccoci. Le due fatidiche giornate sono arrivate. E devo dire che anche il tempo fa la sua parte per rendere dense di noia suddette giornate. Gente svogliata che si prepara a uscire per andare a votare (roba del tipo giacca sopra la tuta domenicale, pantaloni sopra il pigiama o, ancor peggio, deodorante sopra il sudore del sabato sera), fare quattro chiacchiere con chi incontra al seggio, e poi tornare a casa, contando magari i passi dall'ultimo tombino al portone. E poi, i fantastici duelli alla tele. Dispiace non averne visto nemmeno un minuto e ancor di più che siano finiti, ma voglio dire. Chi ancora guarda il duello per decidere chi votare? La gente guarda i duelli per ridere. Solamente per ridere. E poi, un'altra cosa. Ognuno da casa analizza il candidato che andrà a votare. E nei duelli i due candidati danno notoriamente il peggio di sé. Coseguenza: uno, alla fine del duello, vota sempre chi avrebbe voluto votare, ma con meno convinzione. Io, da parte mia, me ne sto qui a girare per la casa in mutande: il voto mi è precluso, e con esso ogni discussione politica mi pare futile. Come disse Butch, non parlare di corda in casa d'impiccato! Ecco. Con me di politica non parlate. E fuori c'è un tempo di merda (ma dopotutto non piove, e questo perché ho fatto la brava ultimamente). Insomma, direi che è un'ottima giornata per farsi venire le mestruazioni. Vediamo cosa riesco a fare.
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