lunedì, 20 giugno 2005
Ogni riferimento a luoghi, persone e fatti NON è puramente casuale.
E' AVVENUTO DAVVERO.
CHI: la sottoscritta insieme alla compare "I." , detta Spalletta per motivi ancora ignoti
DOVE: un bar in quel di Borghetto S. Spirito, di cui non possiamo citare il nominativo
QUANDO: XXIesimo secolo; se volete un po' più di precisione: ieri
Dopo una bella giornata a sguazzare nel limpido mar ligure, mi rivesto e vado alla ricerca del primo bar sul lungomare: urgeva un bisognino, (per i malpensanti...il numero 1). Prima ancora di aprire la porta del bagno la trovo tappezzata di enorme cartello con scritta: L'ACCESSO AL BAGNO E' CONSENTITO SOLTANTO AI CONSUMATORI DEL BAR, consumatori, non clienti, credo di ricordare bene. Ok, retromarcia e parcheggio al bancone: "Volevamo due cioccolate calde...Ah, possiamo andare in bagno?!" Patti chiari, amicizia lunga, ho pensato. Le uniche clienti che nel giro di 7 anni hanno ordinato 2 tazze di cioccolata calda in piena estate al bar del lungomare si ridirigono verso il bagno. Aperta la porta severa, ci troviamo di fronte la seconda porta, quella del "bagno vero e proprio", insomma quella della tazza, anch'essa tappezzata per bene: SI AVVISANO I GENTILI CLIENTI CHE CHI LASCIA IL BAGNO SPORCO VERRA' MUNITO DI STRACCI CANDEGGINA E OLIO DI GOMITO PER RIPULIRE IL TUTTO! Eh??!! Mi rivolgo a I., con una vignetta piena di punti interrogativi e punti esclamativi. Ma, tra l'altro, cos'è sto olio di gomito??! Dopo esserci inutilmente interrogate per un buon quarto d'ora sulla questione, rinuncio e mi decido ad oltrepassare anche la seconda porta, quella che dal purgatorio mi avrebbe forse portato all'inferno, sarebbe dipeso dalla mia igiene nell'espellere la numero 1 (che, per chi non l'avesse capito e non ha a fianco l'amico furbo che la sa lunga, è la pipì). Ma ecco che un altro cartello mi abbaglia la vista, e intimorisce per i seguenti quattro minuti e mezzo la mia vescica: PRIMA DI ABBASSARE I PANTALONI SIATE SICURI DI ESSERE IN GRADO DI CENTRARE IL BUCO!!!!!!!!!!!!!! E lì non ho saputo più controllarmi: Basta!!!!, ho pensato. Questo è troppo!! Consigliarmi vivamente di lasciare il bagno pulito è una cosa, ma insultarmi in questo modo....era veramente troppo!!! Al che però ho pensato che la numero uno urgeva più di ogni invettiva contro la barista e mi sono abbassata i pantaloni, tremante dalla neo-nata terribile paura di non centrare il buco veramente. Ma ecco che, dopo i primi attimi di silanzio, la sento, perfetto ci sono...guardo in basso e....sì ci siamo, ho centrato! Ce l'ho fatta!! Ma incredibile, ragazzi! Roba da non crederci! Non credevo di esserne capace, invece....Ho scoperto di avere anzi, scusate la poca modestia, ma sì ecco io credo di avere un talento innato verso l'incentraggio del buco, credo di averlo ereditato dalla mamma, o forse dal papà che sapevo si divertisse a scrivere lettere e numeri con il getto dentro la tazza. A volte scriveva intere frasi, ma quello accadeva d'estate, di notte, quando aveva mangiato mezza anguria prima di andare a letto. Ora me ne vado in giro fiera per i bagni dei bar liguri, accettando tutte le sfide contro gli eventuali cartelli...Perchè se la classe non è acqua, centrare la pipì è classe!
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